Innanzi tutto selezioniamo la tensione di rete di 240 V, mentre era settato su 220 V. Non sembra, ma con la tensione di rete a 230 V sulle valvole finali ci sono 420 V invece di 400, e per condensatori vecchi di 40 anni non è una passeggiata.Aprendo e lavorando ci rendiamo conto le le due 6V6 finali scaldano tantissimo, tanto che a 10 centimetri di distanza sentiamo un fortissimo calore.
A questo punto la diagnosi è abbastanza semplice: l'amplificatore suona, ma ci sarà un problema di bias sulle finali; certo, ma il bias su questi amplificatori è fisso, quindi che si regola?Mettiamo una resistenza da 1 ohm sul catodo e leggiamo... 55 mA!
Dovrebbe essere intorno ai 30 mA... Ora cerchiamo di capire.
Sulla rete del bias, alle valvole ci dovrebbero essere -33 V... e noi ne abbiamo -18. Facendo due conti con questo valore vengono fuori 55 mA.
Analizziamo la rete del bias e troviamo un condensatore che in effetti...
Da 70 uF che doveva essere ne ha appena 2. Cambiamo con un 68 uF e la rete del bias diventa -33V... e la corrente di bias diventa 30 mA.
Ronzio sparito, valvole con temperature accettabili, miglioramento dinamico ed anche questa volta si suona ancora.

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